“Lavoro per il 99% come architetto”.
Così è solito descriversi Toyo Ito quando gli viene chiesto di cosa si occupa.
99%, perché da pochi anni la sua attività si è allargata, seppure incidentalmente, anche al mondo del design industriale. Alcune aziende italiane, infatti, nel corso degli ultimi dieci anni gli hanno chiesto di disegnare per loro, dando così inizio a feconde collaborazioni, da cui sono nati alcuni prodotti molto interessanti. Il risultato di questa sfida, non c'è da stupirsi, non è inferiore a quello ottenuto dalle sue opere di architettura: assolutamente sorprendente e affascinante.
Questa produzione “trasversale” è oggi al centro di una mostra curata dallo stesso Ito e promossa dall'associazione culturale Abacoarchitettura, già organizzatrice nel 2001 di una grande mostra monografica su Ito alla Basilica Palladiana di Vicenza.
Un piccolo padiglione, concepito per l'esposizione itinerante, ha la funzione di contenitore ed espositore per gli oggetti e i pezzi d'arredo prodotti da Alessi, Driade, Electrolux, Horm, Cleto Munari, Unifor e Rotaliana.
La mostra non si limita a esporre quanto è stato prodotto, ma evidenzia e pone in risalto la stretta correlazione tra il mondo dell'architetto e quello del designer; non è possibile pensare di separare le due attività: nella figura di Ito, formano un insieme armonico e privo di contraddizioni.
In tal modo l'albero, figura presente in alcune delle sue architetture, quale ad esempio il Tod's Building di Tokyo, inaugurato nel dicembre 2004, diventa l'elemento caratterizzante del padiglione-installazione.
All'interno, il servizio da te e caffè disegnato per Alessi, le poltrone in acciaio inox di Driade, il calice in cristallo creato per Electrolux, i mobili disegnati per Horm e per Unifor, la penna commissionata da Cleto Munari, la lampada progettata per Rotaliana, ognuno con la sua storia, con i suoi particolari che stupiscono e affascinano, catturano l'attenzione sin dal primo sguardo. Fra questi, una menzione particolare va alla panca Ripples, prodotta da Horm, che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento del Compasso d'Oro attribuitole dall'ADI nel 2004.
La mostra è arricchita da modelli di architettura, testi, proiezioni multimediali e suoni che contribuiscono a   far riconoscere le fasi del processo creativo dell'architetto, e che permettono di mettere a confronto quanto è concepito a grande scala con quanto invece è stato pensato per entrare nelle case di tutti, per trovare al fondo la matrice che accomuna ogni singola opera: Ito parte dalla natura, dai suoi elementi vitali, per ricondurla in relazione con l'uomo, vero centro immanente della sua ricerca progettuale.
Il catalogo, curato da Lorenzo Marchetto ed Erica Marson contiene un saggio di Andrea Branzi e un'intervista di Noriko Takiguchi a Toyo Ito, oltre ad un ampio e articolato repertorio fotografico riferito sia ai prodotti industriali e alla loro genesi progettuale, sia alle opere di architettura che in questi riverberano la loro immagine.
L'allestimento, realizzato da Progetto 2 di Udine, ha iniziato il suo percorso
con una tappa in Cile, al Museo Nacional de Bellas Artes.
Ora sarà ospitata presso lo spazio di Fontana Arredamenti a Costabissara (VI) dal 21 febbraio al 18 marzo 2006 con orario 9.00-12.30/15.00-19.30 dal marted́ al sabato.
Inaugurazione il 20 febbraio 2006 alle 21.00 con una conferenza di Toyo Ito.


Per ulteriori informazioni sulla mostra, le sue tappe ed eventuali prestiti, contattare:

Erica Marson

info@abacoarchitettura.org







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