Dom Hans van der Laan (1904-1991) si iscrive nel 1923 alla facoltà di architettura, e fonda un movimento che si prefigge come scopo la ricerca dei veri fondamenti dell'architettura.

Nel 1927, abbandonati gli studi, entra nell'abbazia benedettina di Oosterhout dove prende, nel 1929, i voti monastici. Nel 1933 è ordinato prete, e nel 1938 progetta e costruisce una nuova ala dell'abbazia, iniziando così un percorso di riflessione, di studi, di insegnamento e di esperienze costruttive che lo porterà a formulare una completa teoria dell'architettura, riportata nel libro Der Architektonische ruinterî (lo spazio architettonico) del 1977 e nel saggio "Instruments of order"del 1989.

Nel corso della sua vita realizza pochissime opere, tutte di straordinaria intensità e bellezza: si tratta di tre conventi in Germania, Svizzera e Belgio, di un monastero di suore in Svezia, di una cappella ottagonale e di una casa privata. La vita di Hans van der Laan, dalle inquietudini giovanili fino alla più matura esperienza del religioso, delinea una ricerca rigorosissima sul significato e sui fondamenti del costruire: dallo spazio della sacralità fino agli ambienti e agli oggetti più umili della vita quotidiana.

 

 
 
 

 

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