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Si è
costituita, lo scorso 1 dicembre 2000, lassociazione senza scopo
di lucro denominata LAUVV, acronimo che sta per Laboratorio per
lArea Urbana Vasta di Vicenza, una struttura sorta su iniziativa
della Camera di Commercio, dellAmministrazione Provinciale, delle
associazioni provinciali degli Industriali, degli Artigiani e dei Commercianti,
e dellassociazione culturale Abaco.
Scopo della nuova associazione è costituire un luogo di confronto
sulle principali problematiche del territorio che comprende Vicenza e
i comuni limitrofi, monitorandone le trasformazioni economiche, urbanistiche
e culturali in atto.
Il LAUVV è nato, sulla scorta di analoghe esperienze già
da tempo avviate allestero (urban center), in seguito alla necessità
di superare, attraverso il dialogo e la costruzione condivisa dei problemi,
i numerosi blocchi e veti incrociati che spesso impediscono lavvio
di decisioni importanti per lo sviluppo del territorio e per il benessere
dei cittadini che vi risiedono.
E apparsa evidente lutilità di raccogliere intorno
a un tavolo neutro tutti i principali attori delle trasformazioni che
incidono maggiormente sugli equilibri urbani e sociali, coinvolgendo le
amministrazioni pubbliche, le categorie economiche, le associazioni, in
un dibattito franco e libero da pregiudizi e strumentalizzazioni, al fine
di pervenire alla definizione di quadri maggiormente obiettivi delle problematiche
da affrontare.
Il LAUVV si propone, mediante incontri, seminari di studio, ricerche e
comunicazione pubblica, di informare i cittadini e di suggerire proposte
alle amministrazioni, in uno spirito di collaborazione costruttiva, e
da una posizione di indipendenza e autorevolezza, con il supporto di un
apparato scientifico di elevato livello.
Il primo Consiglio di Amministrazione è formato da: Danilo Longhi
(presidente CCIAA), Antonio Mondardo (vice Presidente della Provincia
di Vicenza) Gianfranco Pavan (Associazione Industriali) Virginio Piva
(Associazione Artigiani) Andrea Gallo (ASCOM) e Lorenzo Marchetto (associazione
Abaco).
In un prossimo futuro, come previsto dallo statuto, saranno chiamati ad
aderire anche altri enti e amministrazioni interessate.
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